Sette trappole, un meccanismo solo
- La telefonata «sono della banca» — ti fanno fretta, ti fanno paura, e ti chiedono di fare una cosa subito. La fretta è il trucco: nessuna banca ha fretta.
- «Mamma, ho il numero nuovo» — un messaggio, una scusa, una richiesta di soldi. Chiama il numero vecchio: chi è davvero tuo figlio risponde.
- Il pacco fermo, la bolletta scaduta, la multa — un link e una cifra piccola. La cifra piccola serve a farti mettere la carta: poi la carta è loro.
- Il corso che ti cambia la vita — prima ti dice che la tua vita non va, poi che la colpa è tua, poi che la soluzione costa 997 €. Sempre in quest'ordine.
- La cartomante a due euro al minuto — i primi cinque minuti gratis. Poi ti dice cose vaghe che sembrano scritte per te — sono scritte per tutti — e il minuto corre.
- Le vite passate, gli angeli, l'universo che provvede — nessuno può verificare, e proprio per questo si vende: chi ti dice «io vedo, io sento» non deve dimostrare niente.
- L'investimento che «non può perdere» — se non può perdere, perché lo dicono a te? Chi guadagna davvero non ha bisogno dei tuoi cinquecento euro.
Il meccanismo è sempre lo stesso: fretta, paura, e una cosa che non puoi verificare.
Chi te lo fa vedere una volta ti toglie il gancio per sempre. Non serve essere furbi: serve averlo visto.
Non si vende niente durante l'incontro
Lo prometto qui, per iscritto.
È gratis perché è la cosa che mi fa più arrabbiare al mondo — e perché dopo, chi vuole, sa dove trovarmi: per il computer, per il telefono, per le cose che ha in testa. Ma quello è dopo, e lo decidi tu.

