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Una figura che sale una scala di luce e con la propria mano toglie il gradino davanti a sé; in alto la targa «Autosabotaggio»

Autosabotaggio

Autosabotaggio: perché rovini le cose proprio quando vanno bene

E lo sai mentre lo fai. È questo che fa più male.

Lo riconosci?

L'autosabotaggio ha mille forme, ma una sola firma: arriva quando le cose cominciano a funzionare.

  • Rimandi la cosa importante proprio il giorno prima della scadenza.
  • Una relazione va bene, e tu trovi il modo di litigare.
  • Arriva l'occasione, e ti ammali, ti blocchi, sparisci.
  • Ti dici «da lunedì». E il lunedì non arriva mai.

Non è pigrizia, e non è colpa tua

L'autosabotaggio non è un difetto di volontà. È una parte di te che ti protegge da qualcosa — solo che ti protegge da una cosa che forse non c'è più. Se da piccolo hai imparato che chi si fa notare viene colpito, oggi il successo ti sembra un pericolo. E fermarti ti sembra sicurezza.

Sotto c'è quasi sempre una frase: «non me lo merito», «tanto finisce male», «se ce la faccio mi lasceranno». Finché quella frase comanda, la mano che toglie il gradino è la tua.

Come si lavora

Si trova la frase, si guarda da dove viene, e si capisce da cosa ti sta proteggendo. Quando lo vedi, smette di essere un nemico: diventa un'informazione. E puoi decidere tu se ti serve ancora.

È il lavoro che faccio in consulenza, su misura, in video.

La mano che toglie il gradino è la tua. Ma l'ordine arriva da una frase che non hai scritto tu.

Raccontami

La consulenza dura fino a un'ora, in video. La paghi come puoi, scegli tu:

  • Il prezzo intero, 150 €.
  • Una recensione sincera, anche critica, con nome e foto.
  • Una donazione, quello che puoi, più la recensione.
  • Porta una persona: se paga la sua, la tua è gratis.

Per niente, mai. Scrivimi chi sei e cosa ti ripeti: ti rispondo io.

Raccontami

Come lavoro sulla mente: leggi qui.

Le domande che ti stai facendo

Quelle che mi fanno tutti, prima. Le risposte sono dritte.

Perché tendo a sabotarmi?

Perché una parte di te crede che riuscire sia pericoloso — per una frase imparata presto, come «non me lo merito» o «tanto finisce male». Ti protegge da un pericolo che forse non esiste più.

Quali sono esempi di autosabotaggio?

Rimandare fino all'ultimo, litigare quando una relazione va bene, bloccarsi davanti a un'occasione, rimandare sempre a «lunedì».

Come si guarisce dall'autosabotaggio?

Io non parlo di guarire: non è una malattia. Si lavora trovando la frase che c'è sotto e guardandola finché perde la presa. La decisione di cambiare resta tua.

Non trovi la tua? Tutte le domande · Scrivimela, e ti rispondo io.