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Un quaderno di scuola aperto su un piano di pietra nera, con le pagine a righe vuote e una penna d’oro appoggiata sopra; dietro, un portatile con lo schermo azzurro acceso, e la sua luce fredda si mescola sulle pagine con la luce dorata che scende dall’alto

L’intelligenza artificiale a scuola

Tuo figlio usa l’AI per capire o per copiare?

Lezioni per ragazzi, e per i genitori che vogliono capirci qualcosa: come si fa una domanda all’intelligenza artificiale, come si controlla se la risposta è vera, cosa non scriverci mai dentro. 30 euro l’ora, 12 a testa in quattro. La prima mezz’ora è gratis. Da me a Fiano Romano, oppure da remoto quando si può.

La prima mezz’ora è gratis.

Ti riconosci?

Succede anche a te una di queste cose?

Una madre, a braccia incrociate, guarda preoccupata suo figlio curvo sul portatile nella luce fredda e azzurra dello schermo; davanti a loro un quaderno chiuso e una penna
Illustrazione creata con l’intelligenza artificiale
  • Copia la risposta dell’AI per i compiti, ed è sbagliata. E lui non se n’è accorto.
  • Non sai se la usa per capire o per copiare, e lui non te lo dice.
  • Fa una domanda all’AI e si fida della prima risposta, come fosse il libro.
  • Gli gira una foto o un vocale di qualcuno che conosce, ed è finto.
  • A scuola gliel’hanno vietata, ma la usano tutti lo stesso, di nascosto.
  • Il computer per la scuola lo usa solo per giocare.

Prima e dopo

Sposta la lama, e guarda cosa cambia

Dopo: lo stesso quaderno aperto illuminato d’oro, la penna, e il portatile di lato con una luce azzurra tenuePrima: un quaderno aperto con la penna e il portatile di lato, tutto nella luce fredda e azzurra dello schermo, senza nessuna luce d’oro

Un giorno qualunque, dopo

Per la ricerca di storia usa l’AI per farsi spiegare le cose, e il testo lo scrive lui.

La risposta la controlla su un’altra fonte, e l’errore lo trova da solo. E te lo viene a dire.

Gli arriva un vocale «di un amico» che chiede soldi, e capisce che è finto prima di rispondere.

Come funziona

Tre passi, e il prezzo lo sai prima

  1. Mi scrivi cosa vorresti saper fare

    Su WhatsApp o qui sotto, con parole tue: lo SPID, le foto, la mail, una cosa sola o tante.

  2. La prima mezz’ora è gratis

    Serve a capire da dove partiamo e cosa ti serve davvero. Poi decidi tu se continuare.

  3. Il prezzo lo sai prima

    30 euro l’ora da soli, 12 euro a testa in quattro. Si paga prima di cominciare, e si va avanti finché lo fai da solo.

Quanto costa

Prezzi fissi, scritti qui, uguali per tutti

A pacchetto, non a ore: così sai prima quanto spendi. Se servisse altro, te lo dico prima di farlo, e decidi tu.

  • Lezione da un’ora, uno a uno

    30 €

  • In gruppo da quattro, a testa

    12 €

La prima mezz’ora è gratis.

Serve a capire da dove partiamo e cosa ti serve davvero. Poi decidi tu se continuare.

  • Me lo porti a Fiano Romano: nessun costo in più. È la strada per quasi tutto: la formattazione, il disco nuovo, il computer che non si accende.
  • Da remoto, quando si può: se il computer si accende e tu riesci a seguire due passaggi semplici, guardo il tuo schermo mentre tu guardi me. Nessun costo in più. Quando non si può, te lo dico subito.

Dimmi cosa vuoi imparare

Dimmi cosa vuoi imparare

Rispondo io, di persona, di solito in giornata: non c’è un programma che risponde al posto mio. Oppure chiamami: 351 947 6329.

Su un lungo piano di pietra nera, da sinistra: uno zaino di scuola scuro con le cerniere d’oro, un quaderno aperto con le pagine a righe vuote e una penna d’oro sopra, il più illuminato dalla luce dorata che scende dall’alto, e un portatile con lo schermo azzurro acceso; tra il quaderno e lo schermo passa nell’aria una linea di luce azzurra

Quello che stai pensando

Te lo dico prima che me lo chiedi

  • «Mio figlio la usa già meglio di me.»

    La usa, sicuro. Ma sa controllare se quello che gli risponde è vero? Sa che a volte inventa, con la stessa sicurezza di quando ha ragione? Sa cosa non ci deve scrivere dentro? Usarla è facile: è la cosa che non si impara da soli, perché nessuno te la fa notare.

  • «Usare l’AI a scuola non è barare?»

    Copiare è barare, con l’AI come col compagno di banco. Farsi spiegare una cosa finché la capisci, e poi scriverla tu, non lo è mai stato: è studiare. La differenza fra le due cose è tutto il corso.

  • «A scuola l’hanno vietata.»

    E a casa la usano lo stesso, di nascosto, nel modo peggiore: per copiare. Vietata o no, nella vita che li aspetta ci sarà. Meglio che imparino adesso a usarla per capire, con qualcuno accanto, che fra tre anni da soli.

  • «Ci sono i video gratis su internet.»

    Ci sono, e per guardare bastano. Ma qui si impara con le mani: alla lezione la tastiera ce l’ha lui, le domande le fa lui, e gli errori li trova lui, con me accanto a dirgli dove guardare. Un video non ti risponde.

Le altre 2 cose che mi chiedonoTocca per leggerleTocca per chiuderle
  • «Costa troppo?»

    Da soli 30 euro l’ora; in quattro, con i compagni, 12 euro a testa, e in quattro si impara anche meglio. La prima mezz’ora è gratis. È meno di una ripetizione, e serve per tutte le materie.

  • «Ci devo pensare.»

    Prova la mezz’ora gratis, con lui: si siede alla tastiera, fa una domanda all’AI e vediamo insieme cosa succede. Poi decidete tutti e due.

Cosa non faccio

  • Non ti faccio comprare niente.
  • Non ti leggo un manuale.
  • Ti faccio fare, con le tue mani, finché lo fai da solo.

L’intelligenza artificiale non pensa al posto suo. Può aiutarlo a pensare meglio, se qualcuno gli insegna la differenza.

Sei arrivato fin qui

Pochi leggono tutto. Tu sì: hai un regalo.

Quando mi scrivi, dimmi la parola qui sotto. Insieme al lavoro ti regalo mezz’ora in più davanti al tuo computer, quando te lo riconsegno: ti faccio vedere come tenerlo così, cosa non toccare, e come accorgerti da solo quando qualcosa non va. In regalo, non in fattura.

La parola: «ho letto tutto»

Vale per chi mi scrive da questa pagina. Non scade: il computer si rompe quando decide lui.

Porta un amico

Se mi porti un amico, la tua prossima pulizia la offro io.

Funziona così: un amico, un parente, un collega mi scrive e dice il tuo nome. Quando fa il suo primo lavoro con me, pagato, tu hai un buono per una pulizia completa del tuo computer, quella da 50 euro, gratis. Un buono per ogni amico, senza scadenza. Non devi fare niente: lui dice il tuo nome, io me lo segno.

Hai ancora un dubbio? Scrivimi, non costa niente.

Rispondo io, di persona, di solito in giornata: non c’è un programma che risponde al posto mio.

Una madre e suo figlio sorridono sotto una luce dorata: lui indica qualcosa sullo schermo del portatile, lei lo guarda con la guancia appoggiata alla mano; davanti, il quaderno aperto con la penna
Illustrazione creata con l’intelligenza artificiale