Quattro persone, un silenzio
A ognuno abbiamo chiesto il suo silenzio: il gesto che fa quando nessuno guarda.
Ha fatto per dodici anni la manager che prenotava le spa degli altri, sempre di corsa. Poi ha comprato questa casa e ha costruito il posto in cui avrebbe voluto essere lasciata in pace. La regola del silenzio è sua, e non si tocca.
IL SUO SILENZIO · Apre il soffitto sopra la vasca personalmente, ogni sera. Dice che è il suo momento preferito della giornata.
Formata in Trentino, mani forti e contate parole. Con Ada lavora specchiata da nove anni: si scambiano il lato del lettino ogni sera, «così nessuna delle due si abitua».
IL SUO SILENZIO · Prima di ogni massaggio scalda le mani sulla pietra del lettino, trenta secondi esatti.
Sorella di Dina, l'orecchio musicale delle due: è lei che tiene il ritmo dei gesti, come un metronomo silenzioso. Gli ospiti giurano che le quattro mani siano di una persona sola. È il complimento che preferisce.
IL SUO SILENZIO · Conta i gesti a mente, in tre lingue diverse, «per non annoiarsi mai». Nessuno se n'era mai accorto.
Giardiniere prima, erborista poi. Taglia eucalipto e lavanda il pomeriggio stesso della cerimonia e prepara le pietre del vapore come si prepara un camino: con calma e in ordine. Se piove, è l'uomo più attento al cielo della provincia.
IL SUO SILENZIO · Annusa ogni mazzo di lavanda prima di usarlo. Quelli che non lo convincono finiscono appesi nello spogliatoio.



