Nerina fa la portinaia in un palazzo del centro e aggiusta orologi nel gabbiotto, di nascosto. Quando si accorge che ogni appartamento vive in un tempo leggermente diverso — al terzo piano i giorni durano di più, all'ultimo la domenica non arriva mai — comincia a tenere un registro. È un romanzo sul tempo che ognuno si merita, scritto con una lingua che sa di ringhiera e ottone.
Com'è nato: Arrivato tra i 412 del 2025, letto da Carlo in una notte, difeso in riunione con la frase «se lo rifiutiamo, cambio mestiere». Sette mesi di lavoro tra prima stesura e stampa, quattro dei quali sul secondo capitolo.
I conti veri: 4.100 copie a oggi, tre ristampe. Per un grande editore è un arrotondamento; per noi è il libro che paga il coraggio degli altri sette. Elsa ha ricevuto 1.500 € di anticipo e a oggi circa 4.000 € di diritti.