LA SQUADRA

Quattro mestieri, un fuoco

A ognuno abbiamo chiesto anche il gesto che nessuno gli ha insegnato e che nessuno gli toglie.

Ettore Vanni
Ettore Vanni
L'oste · il mercato e il fuoco

Alle sette è al banco, alle sedici accende la quercia, alle diciannove e trenta è sulla porta. Dice che il suo lavoro è «comprare bene e non rovinare niente». Fa entrambe le cose da quando aveva vent'anni.

IL SUO GESTO · Tocca la brace col dorso della mano per sentire se è pronta. Non ha mai usato un termometro.
Irma Boschi
Irma Boschi
Chef di brace · scrive il menù

Ha cucinato sette anni in ristoranti col fornello, poi una sera qui ha capito che il fuoco «cucina con te o contro di te, e sceglie lui». Il menù lo scrive a mano alle 14, nove piatti al massimo, e non torna indietro.

IL SUO GESTO · Il limone bruciato del risotto lo gira una volta sola, sempre con le stesse pinze storte.
Santo Rea
Santo Rea
La cantina · ventidue etichette

Sommelier di formazione, testardo di natura. La sua carta è corta apposta: «un vino che non regge il fumo qui non ha niente da fare». Ogni etichetta l'ha scelta assaggiandola davanti alla griglia, non a un banco fiere.

IL SUO GESTO · Apre le bottiglie in sala, al volo, senza appoggiarle. Nessuno gliel'ha chiesto: gli piace così.
Lena Marsili
Lena Marsili
La sala e il trio

Governa ventisei sedie e tre musicisti col solo sguardo. È lei che decide quando il contrabbasso parte — «col primo antipasto, mai prima» — e lei che ricorda il tavolo, il vino e l'anniversario di chiunque sia passato due volte.

IL SUO GESTO · Il miele della pesca arrosto lo cola lei, da in piedi, senza guardare il filo. Guarda voi.

Il quinto mestiere è il vostro: sedervi, avere fame e avere tempo. Al resto pensiamo noi.

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