Google non premia il sito più bello. Premia il più veloce, il più solido, quello che non fa aspettare. È spietato: se la tua pagina ci mette tre secondi a caricare ti spinge in fondo ai risultati, e nessuno arriva mai alla seconda pagina di Google.
Un sito fatto così parte avvantaggiato: carica in un istante ed è costruito secondo i criteri di velocità che Google misura sul serio. Mentre un tema gonfio di aggiunte arranca, il tuo scala le posizioni. I numeri del nostro, misurati da Google, li trovi nella pagina della velocità.
Quello che con un modello già fatto non si può
Le animazioni, la luce che segue il mouse, i bordi che ruotano, il testo che si accende: su Wix o WordPress sarebbero un mosaico di aggiunte che si rompono a vicenda. Scritte a mano sono codice: leggero, fluido, tuo.
Un sito che lavora
Un sito moderno non è una vetrina ferma: lavora. Una richiesta dal modulo ti arriva su WhatsApp o in mail nello stesso istante; le prenotazioni si gestiscono da sole; le richieste non si perdono mai. Sono le automazioni a trasformare un visitatore in un cliente mentre tu pensi ad altro.
E sui portali di prenotazione, una cosa che quasi nessuno ti dice
E a noi non frutta niente. Dal novembre 2024 i grandi portali non possono più obbligarti a tenere il loro stesso prezzo, e non possono punirti se sul tuo sito fai di meglio. Te lo dice la Commissione Europea, non noi. E anche i dati dei clienti che passano da lì sono tuoi: puoi chiederli e portarteli via. Se non lo stai già facendo, non è perché non puoi. È perché nessuno te l'ha detto.
Un bel sito apre la porta. Un sito fatto bene la tiene aperta, ogni giorno.