Domanda secca: se domani smetti di pagare il canone, il tuo sito resta online? Per tanta gente la risposta è no. E quasi nessuno se ne accorge finché non è troppo tardi.
Cosavuoldireessere«inaffitto»
Molte piattaforme ti danno una casa già pronta in cambio di un canone. Comodo, finché paghi. Ma quella casa non è tua: è loro. Loro decidono le regole, loro possono cambiare i prezzi, e il giorno che smetti — o che cambiano idea — ti ritrovi in mezzo alla strada, con i tuoi contenuti dentro casa loro.
- Paghi ogni mese, per sempre, solo per restare online.
- Se la piattaforma cambia le regole, ti adegui e basta.
- Sui negozi online lasci spesso una fetta su ogni vendita.
- E spostare tutto altrove, quando si può, è un incubo.
Ildominioèlatuacasa.Ilsito,imobili.
Il minimo sindacale è che almeno l'indirizzo — il dominio — sia intestato a te, non a chi ti ha fatto il sito. Ma anche il sito, il lavoro vero e proprio, dovrebbe essere roba tua: una cosa che possiedi, non che affitti a vita.
- Paghi un canone, a vita
- Le regole le fa un altro
- Una fetta su ogni vendita
- Se smetti, sparisci
- Il sito è tuo, in proprietà
- Il dominio è intestato a te
- Quello che incassi resta tuo
- Non sei ostaggio di nessuno
Cosacambia,inpratica
Cambia che decidi tu. Nessuno può spegnerti, alzarti il prezzo o costringerti a un restyling che non vuoi. Il tuo sito diventa un tuo bene, come l'insegna del tuo locale: te lo sei comprato, è lì, è tuo. Punto.
Un sito in affitto non è un bene. È un costo che non finisce mai.
Vuoi sapere se il tuo, oggi, è davvero tuo? Dicci com'è messo: te lo guardiamo, e ti facciamo vedere — dal vivo — come sarebbe averne uno che resta tuo per sempre.